Analisi di Bilancio : le componenti principali

Lunedì 04 Giugno 2012 12:56
Il Bilancio d’esercizio è un insieme completo di rendiconti finanziari di un periodo (anno sociale) ed indica nel dettaglio:

La situazione patrimoniale alla fine di un determinato periodo;
La situazione economica per il periodo;
La situazione finanziaria (flussi di cassa) durante il periodo;

Il sistema di accounting è composto da tre principali rendiconti finanziari primari (di base):

a) Lo Stato Patrimoniale, (balance sheet);
     Lo Stato Patrimoniale riporta la posizione finanziaria alla fine del periodo.
b) Il conto economico finanziario (profit & loss);
    Il conto economico finanziario riporta il risultato delle operazioni di costi e ricavi del periodo.
c) Il rendiconto finanziario (cash flow statement);
    Rendiconto dei Flussi di Cassa: riporta le entrate e le uscite di cassa del periodo.

Lo stato patrimoniale (balance sheet)

Fornisce una ‘istantanea’ della situazione di una azienda in un dato momento. Gli impieghi rappresentano l’utilizzo del capitale – l’attivo dello stato patrimoniale - , le fonti la provenienza del capitale – il passivo dello stato patrimoniale -. Lo stato patrimoniale, pertanto, mostra la situazione finanziaria di una azienda in un dato momento.Questo rendiconto è come una “istantanea” perché mostra inoltre quanto una azienda vale in un dato momento. Il Rendiconto contiene:

Le attività (Assets) - cosa possiede l’azienda
I debiti (Liabilities) - cosa deve l’azienda
Il capitale proprio(equity) - cosa appartiene ai proprietari

Questo rendiconto porta il nome “balance sheet” perché la parte degli assets è in pareggio - balance - con la sommadei debiti (liabilities) e del capitale proprio (stockholder's equity).
Lo Stato Patrimoniale include informazioni relative almeno a due anni per consentire un confronto con l’anno precedente.Le componenti principali dello Stato Patrimoniale sono:

Attivo (Assets) 
Gli assets rappresentano i beni dell’azienda. Questi beni possono essere tangibili come costruzioni, veicoli, scorte di prodotti, attrezzature e cash. Oppure possono essere intangibili (intangible assets) come l’avviamento (goodwill), marchi (trademarks) e brevetti (patents). Gli assets sono sia circolanti (current) sia non-correnti (non-current). Gli Assets circolanti sono beni che l’azienda può convertire in denaro entro un anno. Esempi sono i crediti (accounts receivable) o le giacenze (inventories) di prodotti finiti. Infine, gli assets circolanti includono cash e securities buoni del tesoro e certificati di deposito che l’azienda può convertire in cash entro un anno.Gli assets non-correnti sono beni che l’azienda non intende convertire in cash o che necessitano di un lungo periodo prima di essere trasformati in cash. Gli assets non-correnti includono i fixed assets, spesso chiamati "Property, plant, and equipment". Le aziende usano fixed-assets per produrre, esporre, immagazzinare e trasportare prodotti. L’ammontare dei fixed-assets varia secondo le aziende e i settori. Per esempio, le aziende manifatturiere hanno generalmente un forte investimento in fixed-assets perché la produzione richiede property, plant, and equipment. Le aziende di servizio hanno invece un investimento più basso.
Debiti (Liabilities)
Nello Stato Patrimoniale redatto secondo le regole internazionali (IFRS o USGAAP), i debiti sono chiamati liabilities. I debiti sono sia correnti (current) cioè a breve termine (short term) sia a lungo termine (long term). Sono correnti quei debiti da restituire entro un anno. I debiti a lungo termine scadono invece oltre l’anno.
Capitale Proprio (Stockholders' equity)
Il capitale proprio è rappresentato dal valore che gli azionisti hanno versato nel capitale sociale e gli utili non distribuiti (Retained earnings) da quando l’azienda ha iniziato l’attività.Gli utili non distribuiti sono la parte di profitto che rimane dopo avere pagato i dividendi. Nello Stato Patrimoniale, il capitale proprio è sempre uguale al valore di tutti gli assets meno il valore dei debiti (liabilities).

Il conto economico (income statement)

Indica le prestazioni ed il risultato ottenuto da una azienda in un dato periodo contabile (anno sociale). Il Conto Economico mostra quanto utile trae una azienda dal business attraverso la vendita di beni e servizi ai propri clienti in un certo periodo (generalmente un anno). Mostra inoltre gli oneri connessi con l’utile generato durante il periodo. Secondo le regole internazionali US-GAAP, il Conto Economico mostra il fatturato (sales, revenue) e le spese (expenses).Le componenti principali del conto economico sono:

I proventi (revenues);
Gli oneri (expenses);
Il risultato d’esercizio (net income)

Il conto economico mostra due principali categorie di informazioni per ogni anno: Proventi (revenue) dai prodotti e servizi venduti; I costi (spese, expenses) sostenuti. Per interpretare queste informazioni possiamo considerare i seguenti elementi chiave:

Proventi (revenue)
Risultato lordo (gross profit)
Risultato operativo (EBIT, operating profit)
Utile d’esercizio (net income, net profit)
Utile per azione (earnings per share).

Proventi (revenue)
Le aziende realizzano i ricavi in uno dei seguenti modi: vendendo prodotti o servizi, o entrambe, dando in leasing o in noleggio attrezzature o proprietà ad altri, ricevendo interessi da prestiti ad altre aziende o individui. Alcune aziende hanno una sole fonte di ricavi; altre ne hanno diverse. Per esempio, IBM realizza ricavi dai suoi prodotti, come hardware e software per computer; dai suoi servizi, che includono manutenzione, noleggio e finanziamento.

Risultato lordo (gross profit)
Una regola del business è che, "Ci vogliono soldi per fare soldi." Tipicamente, la produzione di beni per la vendita è il costo maggiore necessario per generare ricavi (revenue). Per esempio, una azienda che produce computer deve acquistare cavi ed altre materie prime; deve sostenere compensi a operai e manager; pagare i costi per l’energia, servizi, e manutenzione. Una azienda deduce questi costi (cost of sales, cost of goods sold) dai ricavi dalla vendita (sales), realizzando il margine lordo (gross profit).

Risultato operativo (EBIT, operating profit) 
In aggiunta alle spese direttamente connesse alla produzione di beni e servizi, le aziende sostengono altre spese operative (selling, general & administration). Queste includono pubblicità (advertising), salari (salaries), affitti (rent), ricerca e sviluppo, (research and development), materiali per ufficio (office supplies), e altri costi amministrativi. Deducendo questi costi operativi dal gross profit, si ottiene il risultato operativo (operating profit - EBIT). L’EBIT rappresenta i ricavi (revenue) meno tutti i costi (expenses) necessari per ottenere quei ricavi. Dall’EBIT vanno ora dedotti i costi relativi ai debiti di finanziari (debt) e le tasse (tax expenses). La differenza costituisce l’utile netto d’esercizio (net income, net profit).

Utile netto d’esercizio (net income, net profit) 
Trattasi dell’ultima linea del conto economico finanziario (Conto Profitti & Perdite), dopo che sono stati detratti tutti i costi e le spese (expenses) dai ricavi (revenue). Se i ricavi sono maggiori dei costi, l’ultima riga indica l’utile. Quando costi eccedono i ricavi, l’ultima linea indica la perdita.UtIli per azione (earnings per share) Il rapporto: utili per azione (EPS) indica, quanto gli azionisti (stockholders) potrebbero ricevere per ogni azione dello stock, se l’azienda distribuisse tutti gli utili. Sebbene tutto l’utile netto appartenga agli azionisti, una azienda non distribuisce quasi mai l’intera somma. Infatti, per crescere una azienda necessita di fonti, così trattiene una parte degli utili per reinvestirli. La soma totale degli utili, meno tutti i pagamenti effettuati agli azionisti è chiamata utili non distribuiti (retained earnings). Gli utili non distribuiti sono parte del Capitale Proprio (stockholder’s equity). Se l’azienda reinveste questi utili in modo profittevole, gli azionisti (stockholders) beneficeranno di questi investimenti nel lungo termine.

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